Paulo Coelho: biografia, opere, citazioni, aforismi e frasi famose

Paulo Coelho è uno dei più famosi ed influenti scrittori del nostro tempo. Ha raggiunto la notorietà con la sua opera più importante, L’alchimista, pubblicata nel 1988, e da lì la sua ascesa nel panorama letterario è stata travolgente. Le opere di Paulo Coelho sono state pubblicate in più di 150 paesi e hanno venduto più di 130 milioni di copie.
Coelho è un autore globalmente apprezzato non solo per l’indiscutibile abilità narrativa, ma anche per la particolarità delle tematiche toccate nelle sue opere, come la spiritualità, il viaggio, il cambiamento, pur mantenendo sempre una narrazione semplice e realistica.

Paulo Coelho: biografia, opere, citazioni, aforismi e frasi famose

Biografia

Paulo Coelho è nato a Rio de Janeiro, in Brasile, nel 1947, da una famiglia di origini portoghesi. Fin da piccolo Paulo mostrò evidenti doti artistiche accompagnate ad una scarsa attitudine alle regole e alla disciplina che i genitori, profondamente credenti, cercavano di imporgli. Intorno ai 20 anni lo scrittore venne prima ricoverato in un ospedale psichiatrico e poi addirittura sottoposto ad elettroshock, per volontà dei genitori che imputavano la ribellione del figlio e la sua volontà di avvicinarsi al mondo dello spettacolo, come conseguenza di una malattia mentale.

Paulo decise così di abbandonare gli studi (fortemente voluti dal padre) e girare il mondo per soddisfare la sua voglia di esperienze.

Egli si avvicinò ad ambienti esoterici e spirituali, oltre a quelli di lotta politica, tant’è che venne addirittura arrestato dalla dittatura brasiliana e, dopo numerosi giorni di tortura, finse la pazzia ottenendo così il rilascio. In quegli anni strinse un’amicizia (e una collaborazione artistica) con Raul Seixas, cantante e poeta ribelle. Insieme i due approfondirono la conoscenza delle arti magiche e progettarono di fabbricare un elisir di lunga vita, ecco perché il loro interesse si spinse sopratutto nel campo dell’alchimia.

Queste esperienze plasmarono fortemente il carattere e la personalità dello scrittore brasiliano, influenze che saranno evidenti nelle sue opere. Negli anni ’80 si converte al cristianesimo ed intraprende lo storico Cammino di Santiago. La narrazione di questa esperienza viene riportata in un libro che corrisponde alla prima opera pubblicata dallo scrittore brasiliano intitolata appunto Il cammino di Santiago che, vista la positiva accoglienza ricevuta, spinse Coelho a pubblicare subito dopo quello che diventerà il suo lavoro più celebre, L’alchimista. Dopo questo successo intraprende definitivamente la carriera di scrittore (e di poeta). Nel 2007 viene nominato messaggero della pace ONU.

Le Opere

Il Cammino di Santiago

La prima opera di Paulo Coelho viene pubblicata nel 1987 ed è un diario del suo viaggio durante il cammino di Santiago, nome dell’opera nell’edizione italiana. Il libro viene considerato più vicino ad un tipo di religiosità New Age, piuttosto che a quella cristiana. L’opera di Coelho ha comunque avuto il merito di rendere ancora più celebre e popolare il pellegrinaggio a Santiago de Compostela, in Spagna. Nell’opera, il viaggio di Coelho a Santiago è finalizzato al ritrovamento della Spada, un oggetto quasi mistico, necessario per completare la cerimonia finale che gli consentirà di essere nominato stregone di un ordine massonico. La Spada si trova proprio alla fine del cammino, per raggiungerla Coelho affronta numerosi ostacoli come l’incontro con il Cane Nero, simbolo del Diavolo, che riuscirà a superare anche con l’aiuto della sua preziosa guida Petrus.

Dai un’occhiata al libro.

L’alchimista

Sulla scia del successo de Il Cammino di Santiago, Coelho pubblica quella che diventerà la sua opera più celebre, L’alchimista. Accolto inizialmente in maniera fredda dal pubblico, il libro vede poi una vera e propria esplosione a partire dal 1990, con una vendita di oltre 100 milioni di copie, che ne fanno l’opera in lingua portoghese più venduta di sempre.

Ne L’alchimista viene narrata la storia di Santiago, un giovane pastore che intraprende un viaggio in Egitto, convinto che ai piedi delle piramidi sia celato un tesoro. La vicenda si articola in un periodo di due anni, che vede il protagonista viaggiare dai paesi arabi fino in Andalusia, per poi raggiungere la sua meta. Tutte le tappe rappresentano un percorso di crescita e di cambiamento per il giovane Santiago, in chiave allegorica e figurativa. Ad esempio quando raggiunge Tangeri, viene derubato ed è costretto a lavorare in un anno in una bottega misera e poco frequentata. Eppure grazie al suo lavoro, e ad una sorta di magia che lo accompagna, la bottega diventa una delle più ricche delle città. Egli può quindi rimettersi in viaggio più ricco sia materialmente che spiritualmente. Durante il suo percorso Santiago incontrerà tra gli altri un alchimista inglese e una ragazza araba della quale si innamorerà.

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E nel settimo giorno…

Il titolo indica una trilogia di Coelho composta da 3 celebri opere dello scrittore brasiliano: Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto, Veronika decide di morire e Il diavolo e la signorina Prym. Esse fanno parte di una trilogia chiamata … e nel settimo giorno, in quanto queste opere sono accomunate da una particolarità: la narrazione di una sola settimana di vita delle protagoniste. In questo breve periodo esse si trovano a dover decidere della loro vita affrontando situazioni critiche ma tutto sommato comuni.

Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto è strutturato come un diario, la protagonista è Pilar, giovane donna che conduce una vita normale e tranquilla. La sua quotidianità viene sconvolta da una lettera che riceve da un suo amico di vecchia data che, trovandosi casualmente nelle vicinanze per motivi di lavoro, la invita a rivedersi. L’incontro muterà radicalmente la vita di entrambi.

In Veronika decide di morire la protagonista è una ragazza slovena che decide di suicidarsi a causa della monotonia che caratterizza i suoi giorni. Dopo aver ingerito numerose pillole per mettere in pratica il suo obiettivo si risveglia in una clinica per malati di mente, dove i medici le comunicano che a causa dei danni subiti dal tentato suicidio sarebbe morta in pochi giorni. Veronika è inizialmente felice, ma in quel breve periodo incontra numerose persone speciali che le faranno cambiare modo di vedere le cose.

La trilogia si conclude con Il diavolo e la signorina Prym, un’opera nel quale Coelho racconta l’eterna sfida tra il bene e il male: un piccolo paesino è sconvolto dall’arrivo di uno straniero che propone agli abitanti di commettere un omicidio in cambio di una lauta ricompensa, il tutto mediato dalla protagonista, la giovane Chantal Prym.

Dai un’occhiata al libro Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto, a Veronika decide di morire e a Il diavolo e la signorina Prym.

La strega di Portobello

Più recentemente Paulo Coelho ha pubblicato un libro chiamato La strega di Portobello, che riporta le testimonianze (definite veritiere dallo stesso Coelho) di molte persone, circa Athena, una giovane ragazza gitana morta prematuramente. Nella raccolta emerge in maniera evidente quanto, in modi molto diversi, questa ragazza abbia decisamente cambiato la vita di coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarla. Anche in quest’opera è evidente l’interesse dello scrittore brasiliano per l’esoterico, il mistico e lo spirituale.

Dai un’occhiata al libro.

Altre opere di Paulo Coelho

I temi trattati da Coelho nella sua carriera sono diversi, in Undici Minuti ad esempio, lo scrittore brasiliano si cimenta nella narrazione della prostituzione infantile ed adolescenziale, in un’opera ben lontana dai toni fiabeschi e magici che caratterizzano le prime opere di Coelho. Dai un’occhiata al libro.

Il manoscritto ritrovato ad Accra è invece un libro a tema storico-filosofico, ambientato nel periodo della conquista di Gerusalemme da parte dei crociati. Dai un’occhiata al libro.

Inoltre altre opere di Paulo Coelho sono:

Citazioni ed Aforismi

La produzione di poesie, frasi ed aforismi da parte dello scrittore brasiliano è sconfinata. Ne abbiamo raccolte molte, dai un’occhiata agli aforismi di Paulo Coelho.

Eccone qualcuno.

Da Il manoscritto ritrovato ad Accra:

“Non ti arrendere mai. Di solito è l’ultima chiave del mazzo quella che apre la porta.”

Da Il Cammino di Santiago:

“Il Buon Combattimento è quello che viene intrapreso perché il nostro cuore lo chiede”, questa frase viene pronunciata dalla guida Petrus durante le difficoltà incontrate dallo scrittore durante il percorso.

Da L’alchimista:

“Ascolta il tuo cuore. Esso conosce tutte le cose”.

“Noi, i cuori, siamo terrorizzati solo al pensiero di amori che sono finiti per sempre, di momenti che avrebbero potuto essere belli e non lo sono stati, di tesori che avrebbero potuto essere scoperti e sono rimasti per sempre nascosti nella sabbia”. Questa citazione tratta da L’alchimista riassume interamente il significato del viaggio del protagonista.

Da Veronika decide di morire:

“Non voleva più saperne dell’amore: era stufo di quella storia. Aveva pensato di lasciar perdere tutto e seguire i consigli del padre, ma ormai si era spinto troppo lontano: aveva attraversato l’abisso che separa un uomo dal suo sogno, e non poteva più tornare. Non poteva andare né avanti né indietro. La cosa più semplice, dunque, era uscire di scena.”