Niente vale più della risata e del disprezzo.

E’ necessario ridere e abbandonarsi. Essere crudeli e leggeri.
La tragedia è la cosa più ridicola che “l’uomo” ha, ma sono sicura, che gli animali anche se “soffrono”, non esibiscono la loro “pena” in “teatri”– “aperti” nè “chiusi” ( i “focolari” ). E il loro dolore è più vero di qualunque immagine ogni uomo possa “rappresentare” o sentire come dolorosa…