Ho molto da imparare e tanti anni davanti a me per farmi un nome e per vincere un titolo. Non devo aver fretta. Sento che attorno a me si è creata molta attenzione, mi piace, mi stimola, quando faccio un bel numero e la gente si esalta è bello. Ma so bene che senza i compagni, il coach e l’organizzazione non sarei nessuno. Devo mantenermi coi piedi a terra. Trarre vantaggio dal fatto che ogni sera affronto i migliori al mondo, rubare qualcosa a ciascuno di loro. Giocare a basket mi fa sentire bene, non credo che mi monterò la testa.